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Triangolo

by Marcello - 3-6-2015

Non so quando ho cominciato a desiderare che mia moglie venisse chiavata da un altro uomo. Forse da quel breve viaggio in treno dove un signore molto distinto seduto di fronte a noi se l'era mangiata con gli occhi, aveva scrutato senza tregua le sue belle cosce parecchio scoperte, il suo decolté, il suo viso dagli occhi profondi che fissati intensamente parevano promettere il paradiso. Ricordo di aver desiderato che quell'uomo distinto allungasse le mani e senza pudore si desse a carezzarle le cosce. Quell'idea mi eccitava: speravo si avverasse. Oppure, da quella volta al cinema, quando lo spettatore di fianco quella mossa di carezzarle le cosce l'aveva compiuta davvero, furtivamente ma per due volte di seguito. L'episodio decisivo, però, era accaduto un'altra sera, a casa di amici. Un tizio, un tizio affatto male ma che ci era sconosciuto, aveva avvicinato mia moglie e si era dato a corteggiarla in modo sfacciato. Lei gli aveva concesso una certa dose di spago, ed io, a qualche metro da lei, osservando la manovra, avevo cominciato a smaniare. Aspettavo accadesse qualcosa, che ne so, che quello sconosciuto la baciasse o le catturasse una mano e se la portasse sull'inguine dove immaginavo avesse un sesso bello grosso e decisamente molto duro. Una volta a letto e facendo l'amore, l'avevo interrogata su quel tizio. Lei, Vanessa, mia moglie, mi aveva confidato che si chiamava Marco, che l'aveva colmata di complimenti arditi, un apprezzamento dopo l'altro fino ad averle spudoratamente dichiarato che desiderava fotterla. Aveva aggiunto che conosceva la casa, che c'erano tanti bei luoghi dove avrebbero potuto scopare in assoluta libertà. Quelle confidenze fatte scopando mi avevano spinto al settimo cielo, tanto che completamente infoiato glielo stavo dando con furia: proprio come a Vanessa piaceva. Fra uno spasimo e l'altro, in modo perverso, Vanessa, mi aveva chiesto se veramente fosse una donna molto bella, se il suo corpo fosse talmente provocante da eccitare qualsiasi uomo, giovane o meno giovane, anche uno come Marco che aveva uno schianto di moglie, proprio quello schianto che all'improvviso era comparsa rompendo le uova nel paniere e recuperando il marito. Che potevo dire a Vanessa se non la verità? E' incontrovertibile: è una fica pazzesca. Negli ultimi due o tre anni è diventata travolgente, una quarantenne meravigliosa, una bomba sexy, un pericolo pubblico, un'irresisstibile tentazione per ogni maschio che incontra. Prima di sborrarle sui seni e sul viso le avevo ricordato i complimenti sempre più volgari che riceveva ogni giorno a passeggio o al cinema, al supermercato o davanti a una vetrina. La seconda domanda, Vanessa me l'aveva posta mentre eravamo stretti, incollati dallo sperma: una domanda che mi aveva stravolto. "Credo di aver capito che il tuo desiderio più grande è che io faccia l'amore con te e con un altro. Insieme; in tre. Stasera sei stato veramente grande ed hai goduto come non mai immaginado che ci fosse Marco, qui con noi. Non è vero, Marcello?" Le avevo urlato il mio si, e avevamo ricominciato a scopare come forsennati. Fra un orgasmo e l'altro, Vanessa invocava Marco, lo cercava sfrenatamente troia, ebbra di libidine mentre mi spronava a cavalcarla senza smettere, a darglielo tutto, a fotterla senza riguardi. Abbiamo scopato fino all'alba, fermandoci soltanto per abbozzare il piano di un desiderio scontato: avere Marco fra noi. Non è stato facile, lo giuro; abbiamo dovuto smaniare alcune settimane. Finalmente il desiderio si è avverato; Marco è stato nostro ospite, ha scopato Vanessa, ha giocato con noi mentre era il mio turno, ci siamo masturbati, baciati, leccati. Nove notti di follie, d'orgia, d'infinita depravazione. Ora, però, c'è un problema: fra qualche giorno il nostro meraviglioso triangolo o dovrà ridursi a qualche volta ogni tanto, oppure dovrà diventare un quartetto visto che Silvia, la moglie di Marco, sta ritornando all'ovile dall' aver accudito per dieci giorni sua madre malata. La situazione è intrigante. Nessuno di noi sa cosa accadrà. A me, vedere Vanessa infilata da Marco, mi fa impazzire. Non voglio rinunciarci.

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Se ami veramente tua moglie e vuoi che goda fino in fondo le gioie del sesso devi fare come Marcello che fa chiavare Vanessa da Marco. Io faccio chiavare mia moglie da molti uomini, soprattutto giovani. Lei sceglie l'amante ed io faccio in modo che tutto vada a meraviglia. Sono perfino arrivato ad aiutare economicamente un ragazzotto con un cazzo da urlo di cui mia moglie si era innamorata.. Intendiamoci: io non godo nel sentirmi cornuto; godo quando vedo mia moglie che urla di piacere con un grosso cazzo che le riempie la fica.

inserito da Angelo il 18-12-2016

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